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Calcolatore allarme per tipologia di abitazione

Stima i sensori consigliati e il costo di un antifurto per monolocale, bilocale, trilocale o villa, in base al livello del sistema.

Per un trilocale in appartamento, la stima di partenza è di 5 sensori magnetici su porta, finestre e balcone, più 2 rilevatori di movimento PIR, uno per il soggiorno e uno per il corridoio. Il numero nasce dalla tipologia dell'abitazione, cioè dai locali e dal tipo di casa, e serve come punto di riferimento prima di chiedere un preventivo.

In Italia le abitazioni si indicano per numero di locali: un monolocale è un unico ambiente, un bilocale è composto da soggiorno e una camera, un trilocale da soggiorno e due camere. Il dimensionamento segue le aperture accessibili dall'esterno, che aumentano con il numero di camere e con la presenza di balconi, terrazzi o accessi al piano terra. Una villa indipendente con giardino e garage ha molto più perimetro di un appartamento con lo stesso numero di locali.

La scelta del sistema dipende anche dal livello. Il livello base è pensato per l'installazione autonoma, con kit senza fili e sirena interna, ed è adatto a un appartamento in zona a rischio basso o a chi vive in affitto. Il livello professionale, con sirena esterna certificata e installazione da parte di un tecnico qualificato, è la scelta più diffusa per le abitazioni familiari. Il livello integrato aggiunge domotica e videosorveglianza.

Il monitoraggio 24 ore è un costo separato e ricorrente. Un allarme autonomo avvisa il proprietario, mentre un sistema collegato a una centrale di ricezione allarmi (CRA) fa intervenire un servizio di vigilanza. Per questo il confronto deve considerare il costo dei primi anni, non solo l'investimento iniziale.

Il risultato è una stima indicativa. Il numero effettivo di aperture, la struttura dell'edificio e i prezzi dell'installatore possono cambiare il quadro, quindi un sopralluogo resta il passo indispensabile per un preventivo accurato.

Il risultato si aggiorna automaticamente.

Raccomandazione per questa tipologia: 7 sensori porta/finestra + 2 rilevatori PIR

Definisce i prezzi di riferimento delle apparecchiature. Ogni prezzo è modificabile.

Kit base 400 € · sensore 35 € · PIR 50 € (predefiniti; modificabili)

Diritto di chiamata 180 € + 35 €/sensore (predefiniti; modificabili)

Canone di 40 €/mese — costo ricorrente dopo l'installazione

Costo totale stimato (1º anno)

1720 €
Apparecchiature
745 €
Installazione
495 €
Monitoraggio (12 mesi)
480 €
Totale 1º anno
1720 €
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Come funziona

1

Selezionare la tipologia dell'abitazione, indicando il numero di locali da monolocale a cinque locali o più.

2

Scegliere il tipo di abitazione: appartamento, villa bifamiliare o villa indipendente.

3

Selezionare il livello del sistema: base (fai da te), professionale o integrato.

Formula

C_attr = C_kit + Ns × C_sensore + Np × C_PIR C_inst = C_base + (Ns + Np) × C_inst_s C_1anno = C_attr + C_inst + C_mensile × 12
Ns — Numero di sensori magnetici porta/finestra consigliati per la tipologia
Np — Numero di rilevatori di movimento PIR consigliati per la tipologia
C_kit — Prezzo del kit base (centrale, sirena e tastiera) per il livello del sistema
C_sensore — Prezzo unitario del sensore magnetico porta/finestra
C_PIR — Prezzo unitario del rilevatore di movimento PIR
C_base — Costo base di installazione (trasferta e configurazione)
C_inst_s — Costo di installazione per dispositivo (sensore porta/finestra o rilevatore PIR)
C_mensile — Canone mensile del servizio di monitoraggio (centrale di ricezione allarmi 24 ore)

Come funziona il calcolo

Quanti sensori servono per un antifurto in base al numero di locali?

Dimensionare un antifurto a partire dal numero di locali è il modo più pratico per farsi un'idea del sistema necessario prima di chiedere un preventivo. Un trilocale in un condominio di Milano ha esigenze diverse da una villa indipendente in provincia, e il numero di locali, combinato con il tipo di abitazione, riassume queste differenze in un criterio semplice, senza richiedere un rilievo tecnico completo.

La calcolatrice parte da due dati: il numero di locali, da monolocale a cinque locali o più, e il tipo di abitazione, cioè appartamento, villa bifamiliare o villa indipendente. Con questi dati stima quanti sensori magnetici sulle aperture e quanti rilevatori di movimento PIR sono adeguati, poi calcola il costo dell'attrezzatura, dell'installazione e, se richiesto, del monitoraggio per dodici mesi.

Il criterio delle aperture

La logica di dimensionamento si basa sulle aperture vulnerabili. Ogni porta e ogni finestra accessibile dall'esterno è un possibile punto di ingresso e merita un sensore magnetico, che segnala l'apertura nel momento in cui il contatto si interrompe. Ogni zona di passaggio interna, come il corridoio, il soggiorno o il garage, può essere coperta da un rilevatore PIR, che individua il movimento di una persona già all'interno.

Il sensore sulla finestra dà quindi il primo segnale, prima che l'intruso sia dentro. Il rilevatore interno serve da conferma e copre i punti in cui un ingresso non è visibile dall'esterno. Per questo un sistema efficace combina i due tipi di dispositivo e non si affida a uno solo.

Come indicazione di partenza, per un appartamento si può ragionare così:

  • Monolocale e bilocale: da 3 a 4 sensori magnetici e 1 rilevatore PIR, per coprire la porta d'ingresso, le finestre del locale principale e il corridoio.
  • Trilocale: 5 sensori magnetici e 2 rilevatori PIR, per la porta, le finestre del soggiorno, le finestre delle camere e un eventuale balcone.
  • Quadrilocale: 7 sensori magnetici e 2 rilevatori PIR, con copertura di due fronti di finestre, due balconi e la porta d'ingresso, eventualmente rinforzata.
  • Cinque locali o più: 9 sensori magnetici e 3 rilevatori PIR, con copertura di tutti i fronti e delle zone di passaggio.

Le abitazioni indipendenti richiedono più perimetro, perché hanno più facciate, più accessi e spesso un garage. Una villa bifamiliare quadrilocale si può dimensionare con 9 sensori e 3 rilevatori PIR. Una villa indipendente quadrilocale, con garage e facciate su tutti i lati, richiede in genere 11 sensori e 4 rilevatori PIR per coprire ingressi, garage e perimetro esterno.

I tre livelli del sistema

I sistemi per abitazione si organizzano in tre livelli, che si distinguono per tipo di installazione, componenti e funzioni.

Il livello base, o fai da te, comprende kit senza fili pensati per l'installazione autonoma. La centrale è semplice, l'applicazione sul telefono fa da pannello di controllo principale e la sirena è interna. È una scelta adeguata per un appartamento in zona a rischio basso, per chi vive in affitto o per chi cerca una protezione di base senza un investimento elevato.

Il livello professionale è il più diffuso nelle installazioni affidate a un tecnico qualificato. Prevede una centrale con comunicazione di riserva, una sirena esterna certificata, una tastiera fisica per l'inserimento del codice e una segnalazione che non dipende soltanto dalla rete internet. Per un'abitazione familiare è il punto di equilibrio più comune tra costo e affidabilità.

Il livello integrato è la fascia alta. Aggiunge l'integrazione con la domotica, la videosorveglianza e i rilevatori di fumo e di monossido di carbonio, gestiti da un unico sistema. Richiede sempre un'installazione professionale, una configurazione avanzata e le garanzie dell'installatore.

Nella calcolatrice il livello scelto modifica il prezzo di riferimento del kit base, mentre il costo di sensori e rilevatori resta modificabile in ogni caso. Il livello non cambia quindi il numero di dispositivi consigliato, ma il costo dell'attrezzatura di partenza.

Monitoraggio: allarme autonomo o centrale di ricezione

Un allarme autonomo fa suonare la sirena e avvisa il proprietario tramite applicazione o messaggio, ma non genera una risposta da parte di terzi. Un sistema collegato a una centrale di ricezione allarmi (CRA) riceve il segnale in servizio continuo, 24 ore su 24, e fa intervenire una pattuglia o le forze dell'ordine secondo le procedure concordate.

Se la polizza assicurativa dell'abitazione prevede il collegamento a una centrale di ricezione allarmi, le condizioni del contratto lo indicano. Conviene verificarlo prima di scegliere il servizio, perché cambia il costo complessivo del sistema.

Il monitoraggio ha un costo ricorrente. Il canone si paga per tutta la durata del servizio, quindi il confronto va fatto sul costo complessivo dei primi anni, non solo sull'installazione. Un sistema con un investimento iniziale più basso può risultare più costoso nel tempo se il canone è elevato, e viceversa.

Errori comuni nel dimensionamento

Il primo errore è proteggere solo l'interno. Installare rilevatori PIR senza sensori sulle finestre significa rilevare un intruso quando è già entrato. Il sensore magnetico sull'apertura è il primo livello di difesa, e il rilevatore interno ne è la conferma.

Il secondo errore è dimenticare i balconi e i terrazzi ai piani bassi o intermedi, soprattutto quando sono raggiungibili da tetti, cortili, grondaie, muri o alberi. Anche un balcone al secondo o terzo piano può diventare un accesso facile se la facciata è collegata a una struttura vicina. Conviene proteggere tutte le aperture accessibili, indipendentemente dal numero di locali.

Il terzo errore è scegliere un sistema meno robusto di quello richiesto dalla polizza assicurativa o dalla situazione dell'abitazione. La norma europea EN 50131, recepita in Italia dal CEI, classifica i sistemi di allarme antintrusione in gradi di sicurezza crescenti. Per un'abitazione con periodi prolungati di assenza, il grado 2 è il riferimento usuale e richiede la protezione antimanomissione su tutti i dispositivi. Un grado 1 può bastare per un'abitazione abitata stabilmente, ma la scelta va verificata caso per caso con l'installatore.

Quando chiedere un sopralluogo

La calcolatrice fornisce una stima per tipologia, utile come primo orientamento dei costi. Per un preventivo accurato conviene richiedere un sopralluogo a un installatore qualificato, soprattutto in case con più ingressi, più piani, garage o aree esterne. Il tecnico valuta le aperture reali, i punti di rischio specifici dell'abitazione e il contesto della zona, come la vicinanza di strade poco frequentate o di aree con un alto numero di furti.

Il sopralluogo serve anche a verificare la posizione della centrale, la copertura radio dei dispositivi senza fili e la compatibilità con eventuali impianti esistenti, come la videosorveglianza o la domotica. Questi aspetti non si possono stimare con una calcolatrice e possono incidere in modo sostanziale sul costo finale.

Limiti della stima

Il risultato è un'indicazione. I prezzi di partenza sono valori predefiniti e vanno sostituiti con i preventivi reali. Il costo del lavoro varia in modo sensibile tra regioni e città, e la complessità dell'impianto cambia con la struttura dell'edificio. Anche la scelta tra installazione autonoma e installazione professionale modifica il costo finale.

Per usare la calcolatrice in modo efficace, conviene inserire nei campi dedicati i prezzi ricevuti dagli installatori, così il risultato riflette il mercato della propria zona. Confrontare almeno due o tre preventivi con lo stesso livello di sistema e lo stesso numero di dispositivi permette di capire se un'offerta è in linea con il mercato.

Domande frequenti

Quanti sensori servono per un trilocale in appartamento?

Per un trilocale in appartamento la stima di partenza è di 5 sensori magnetici su porta d'ingresso, finestre principali e balcone, più 2 rilevatori PIR, uno per il soggiorno e uno per il corridoio. Il numero può salire se l'appartamento è d'angolo, ha più finestre o si affaccia su un cortile accessibile. Per una valutazione precisa delle aperture reali conviene un sopralluogo di un installatore qualificato.

Qual è la differenza tra livello base, professionale e integrato?

Il livello base è pensato per l'installazione autonoma, con kit senza fili, controllo tramite applicazione e sirena interna. Il livello professionale aggiunge una centrale con comunicazione di riserva, una sirena esterna certificata e l'installazione da parte di un tecnico qualificato, ed è la scelta più comune per le abitazioni familiari. Il livello integrato aggiunge domotica, videosorveglianza e rilevatori di fumo e di monossido di carbonio, con configurazione avanzata affidata sempre a un professionista.

Il monitoraggio 24 ore con centrale è sempre necessario?

Il monitoraggio con centrale di ricezione allarmi (CRA) è un servizio aggiuntivo, con un canone separato dall'allarme autonomo, e la calcolatrice lo tratta come voce facoltativa. Se la polizza assicurativa dell'abitazione prevede il collegamento a una centrale, le condizioni del contratto lo indicano: conviene verificarlo prima di scegliere, perché il canone si paga per tutta la durata del servizio.

Cos'è la norma EN 50131 e quale grado scegliere per una casa?

La norma europea EN 50131, recepita in Italia dal CEI, classifica i sistemi di allarme antintrusione in gradi di sicurezza crescenti. Per un'abitazione con periodi prolungati di assenza, il grado 2 è il riferimento usuale e richiede la protezione antimanomissione su tutti i dispositivi. Un grado 1 può bastare per un'abitazione abitata stabilmente, ma la scelta va confermata con l'installatore e con la polizza assicurativa.

Il costo del monitoraggio è incluso nel prezzo dell'installazione?

No. Nella calcolatrice il canone di monitoraggio è una voce separata, che si somma solo se si sceglie il monitoraggio 24 ore. Il canone si paga ogni mese per tutta la durata del servizio, quindi nel calcolo del primo anno viene moltiplicato per dodici mesi. Il costo dell'attrezzatura e dell'installazione è indipendente dal canone.

Quando conviene richiedere un sopralluogo invece di usare la calcolatrice?

La calcolatrice dà una stima per tipologia, utile per un primo orientamento. Conviene un sopralluogo quando l'abitazione ha più ingressi, più piani, un garage o aree esterne. Il tecnico valuta le aperture reali, la posizione della centrale, la copertura dei dispositivi senza fili e la compatibilità con gli impianti esistenti, aspetti che una calcolatrice non può stimare.

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A cura di RivoCalc · Rivisto secondo la metodologia editoriale · Aggiornato il 18 luglio 2026

Questa calcolatrice fornisce una stima indicativa basata sulla tipologia dell'abitazione. I valori reali dipendono dal numero effettivo di aperture, dalle caratteristiche costruttive dell'edificio e dai prezzi dell'installatore qualificato. Per una proposta dettagliata si consiglia un sopralluogo presso un installatore qualificato.