Calcolatore Area Tetto a Quattro Falde
Calcola l'area totale di un tetto a quattro falde per sezione, con falde trapezoidali e triangolari, lunghezza del colmo e dei costoli e altezza del colmo.
Una casa con pianta di 12 m × 8 m e pendenza del 30% ha circa 100,2 m² di superficie inclinata: 66,8 m² nelle due falde trapezoidali e 33,4 m² nelle due falde triangolari che chiudono i lati corti. Con un margine di sfrido del 12%, la quantità da ordinare sale a circa 112 m².
Il tetto a quattro falde, detto anche a padiglione, ha quattro piani inclinati: due falde trapezoidali sui lati lunghi e due falde triangolari sui lati corti. Non ha pareti verticali alle estremità, perché la copertura scende fino alla gronda su tutto il perimetro. Gli spigoli diagonali che separano trapezi e triangoli si chiamano costoli e corrono dall'angolo della gronda fino alle estremità del colmo.
La pianta è il punto di partenza: si misurano lunghezza e larghezza da gronda a gronda, e la pendenza si legge in percentuale, dove 30% significa 30 cm di salita per ogni metro orizzontale. In questo esempio il colmo misura 4 m e si eleva di 1,20 m sopra la gronda. L'area di 100,2 m² supera di 4,2 m² la sola superficie in pianta di 96 m²: è l'effetto della pendenza, spesso dimenticato nei preventivi basati solo sulle misure a terra.
Conoscere l'area di ciascuna sezione serve a ordinare le tegole in base al tipo di taglio, a calcolare la lunghezza delle lattonerie lungo i costoli e a confrontare i preventivi con più precisione di quanto permetta la sola superficie totale.
Si inseriscono lunghezza e larghezza in pianta, pendenza e margine di sfrido. Il calcolo mostra l'area totale, l'area di ciascun tipo di falda, la lunghezza del colmo e dei costoli, l'altezza del colmo e l'area con margine. È una stima geometrica per il preventivo: non sostituisce il progetto della copertura.
Il risultato si aggiorna automaticamente.
Dimensione lunga della casa, parallela al colmo — da gronda a gronda.
Dimensione corta — determina la lunghezza dei displuvi.
30% = sale di 30 cm per ogni metro orizzontale. Tipico: 25–40%.
12–15% per tetti a padiglione; 10% per falde semplici.
Superficie totale inclinata
Somma delle 4 falde, con fattore di pendenza di 1,044×
Superficie con margine del 12%
quantità da usare per ordinare i materiali
- Area delle 2 falde trapezoidali
- 66,8 m²
- Area delle 2 falde triangolari di testata
- 33,4 m²
- Lunghezza del colmo
- 4,00 m
- Lunghezza di ciascun displuvio
- 5,78 m
- Altezza del colmo
- 1,20 m
- Fattore di pendenza
- ×1,0440
Come funziona
Formula
Come funziona il calcolo
Geometria del tetto a quattro falde
Il tetto a quattro falde, detto anche a padiglione, è formato da quattro piani inclinati. Due falde trapezoidali coprono i lati lunghi dell'edificio e due falde triangolari, dette anche falde di testa, chiudono i lati corti. Gli spigoli diagonali che separano i trapezi dai triangoli sono i costoli, e ciascuno parte dall'angolo della gronda e arriva a un'estremità del colmo.
La differenza geometrica rispetto al tetto a due falde sta nel colmo. In un tetto a due falde il colmo corre da un estremo all'altro dell'edificio e non esistono costoli. In un tetto a quattro falde il colmo è più corto, perché le sue estremità sono chiuse dalle falde triangolari. Per un edificio di 12 m × 8 m, il colmo misura 4 m (12 - 8). Nel tetto a due falde, i lati corti restano chiusi da una parete verticale a forma di triangolo, che non fa parte della copertura inclinata.
Per calcolare l'area di ogni sezione si scompone il rettangolo in pianta. Ogni falda triangolare occupa L²/4 e ogni falda trapezoidale occupa (2C - L) × L/4. La somma delle quattro sezioni in pianta è sempre C × L. Questa verifica è utile: se le sezioni non tornano al totale, l'errore è nei dati di pianta. Il fattore di pendenza si applica poi una sola volta all'area totale, a condizione che tutte le falde abbiano la stessa pendenza.
Come funziona il fattore di pendenza
Il fattore di pendenza SF = √(1 + (i / 100)²) converte l'area in pianta nell'area inclinata reale. Con pendenza del 25% il fattore è 1,031 (+3,1%); con il 30% è 1,044 (+4,4%); con il 40% è 1,077 (+7,7%); con il 45% è 1,097 (+9,7%); con il 50% è 1,118 (+11,8%). L'aumento non è lineare: la superficie cresce sempre più rapidamente man mano che la pendenza sale.
Il fattore vale per tutte le falde perché hanno la stessa pendenza. Per questo l'area inclinata totale è C × L × SF, esattamente come in un tetto a due falde con le stesse dimensioni in pianta. Questa formula basta per stimare il totale dei materiali. Per decidere i tagli per sezione e le lunghezze dei costoli serve invece la scomposizione dettagliata.
La pendenza condiziona anche il tipo di copertura. Non tutte le tegole sono adatte a ogni pendenza: la pendenza minima dipende dal tipo di tegola e dalla sua sovrapposizione, e va verificata nella scheda tecnica del produttore e nella norma EN 1304, recepita in Italia dalla UNI. Con pendenze basse, una membrana impermeabile sotto la tegola riduce il rischio di infiltrazioni.
Colmo, costoli e altezza
La lunghezza del colmo è C - L quando C è maggiore di L. Per 12 m × 8 m vale 4 m. Quando C = L il colmo scompare e il tetto diventa piramidale: quattro falde triangolari convergono in un unico vertice. Per questo C è sempre la dimensione maggiore: se la pianta è più larga che lunga, si scambiano i due valori prima del calcolo.
Ogni costolo misura (L/2) × √(2 + (i/100)²). In pianta, il costolo è la diagonale di un quadrato di lato L/2, quindi misura (L/2) × √2. Il dislivello tra gronda e colmo è (L/2) × i/100. Applicando il teorema di Pitagora alle due componenti si ottiene la formula. Per larghezza 8 m e pendenza 30%: 4 × √2,09 ≈ 5,78 m per ciascun costolo. I quattro costoli sommano circa 23,1 m, la lunghezza da considerare per le lattonerie lungo gli spigoli.
L'altezza del colmo sopra la gronda è (L/2) × i/100. Per larghezza 8 m e pendenza 30% è 1,20 m. L'altezza dipende dalla larghezza L e non dalla lunghezza C, perché il colmo è determinato dalle falde triangolari, che seguono la dimensione corta.
Sfrido e quando consultare un tecnico
La quantità da ordinare non coincide con l'area inclinata. Lo sfrido, cioè il materiale perso in tagli e scarti, è più alto nei tetti a quattro falde che in quelli a due falde semplici. I costoli creano tagli diagonali sulle tegole degli angoli di ciascuna falda, mentre nelle falde a due spioventi i filari sono orizzontali e paralleli al colmo. Coperture con molti costoli, tegole di grande formato o pendenze elevate fanno crescere lo sfrido in modo sensibile. Il valore da inserire nel campo è un punto di partenza, da concordare con l'impresa che esegue la posa.
Le partite di tegole in laterizio possono presentare differenze di tonalità e di finitura visibili a occhio nudo. Per questo conviene ordinare tutto il materiale in un unico lotto. Se si fa una riparazione parziale con tegole già presenti in cantiere, è prudente prevedere un surplus dello stesso lotto.
Il calcolo serve alla stima e alla verifica dei preventivi. Non sostituisce il progetto della copertura. Per una nuova costruzione o una sostituzione completa, un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto) verifica la struttura portante, la membrana sottotegola, le lattonerie di colmo e costolo, lo smaltimento delle acque meteoriche e la compatibilità tra pendenza e tipo di tegola. Le verifiche strutturali seguono le NTC 2018 (DM 17/01/2018). In edifici datati, l'ispezione della carpenteria in legno per individuare degrado da muffa o insetti è indispensabile prima di qualsiasi intervento.
Errori comuni e casi limite
Il primo errore è misurare dal filo del muro invece che da gronda a gronda. Lo sporto della gronda aumenta la superficie reale della copertura e va incluso nella misura.
Il secondo errore è confondere la pendenza in gradi con quella in percentuale. Un angolo di 30 gradi corrisponde a una pendenza di circa 58%, perché la tangente di 30 gradi vale circa 0,577. Il campo richiede sempre la pendenza in percentuale.
Il terzo errore è invertire lunghezza e larghezza. La formula presuppone che C sia la dimensione maggiore: se si inserisce una larghezza superiore alla lunghezza, il valore del colmo risulta negativo e i risultati diventano incoerenti.
Il quarto caso limite riguarda le falde con pendenze diverse. La formula suppone che tutte le falde abbiano la stessa pendenza. Se una falda è più ripida, va calcolata separatamente con il proprio fattore di pendenza.
Quando usare il calcolo e quando no
Il calcolo è adatto a un tetto a pianta rettangolare, con quattro falde della stessa pendenza, per stimare i materiali, confrontare i preventivi e preparare una verifica iniziale. Non è adatto a pianta a L, a coperture con lucernari o abbaini, a falde con pendenze diverse o a tetti con forme irregolari. In questi casi la scomposizione va fatta falda per falda, e la verifica va affidata a un tecnico.
Domande frequenti
Che cos'è una falda triangolare in un tetto?
La falda triangolare, detta anche falda di testa, è il piano inclinato che chiude l'estremità di un tetto a quattro falde. Nel tetto a due falde le estremità sono chiuse da una parete verticale a forma di triangolo. Nel tetto a quattro falde, invece, la copertura prosegue con un piano triangolare inclinato fino alla gronda, senza pareti verticali alle estremità.
La falda triangolare occupa sempre un terzo della superficie totale?
No. Le due falde triangolari hanno area in pianta L²/2, mentre la pianta totale è C × L, quindi la loro quota dipende dal rapporto tra lunghezza e larghezza. Con C = 2L è un quarto (25%), con C = L è la metà (50%). Per 15 m × 8 m le falde triangolari sono circa il 27% della superficie in pianta (32 m² su 120 m²). Per 12 m × 8 m sono un terzo, ma solo perché C vale 1,5 volte L. Il rapporto va sempre ricalcolato con le dimensioni reali.
Che cosa succede quando lunghezza e larghezza sono uguali?
Quando C = L il colmo ha lunghezza zero e il tetto diventa piramidale: quattro falde triangolari convergono in un unico vertice. È una soluzione usata in torri, campanili e costruzioni rurali. La formula di area resta valida: area totale = C × L × SF, cioè C² × SF quando C = L. Ciascun tipo di sezione rappresenta metà della superficie in pianta.
Come si calcola la lunghezza dei costoli?
Ogni costolo misura (L/2) × √(2 + (i/100)²), dove L è la larghezza in pianta e i è la pendenza in percentuale. Per un edificio di 8 m di larghezza con pendenza del 30%, ogni costolo misura 4 × √2,09 ≈ 5,78 m. Il tetto ha quattro costoli, quindi la lunghezza totale da considerare per le lattonerie è di circa 23,1 m. Il calcolo presuppone che il colmo sia centrato sulla pianta e che le falde abbiano la stessa pendenza.
Perché il margine di sfrido è maggiore per un tetto a quattro falde?
I costoli obbligano a tagli obliqui sulle tegole degli angoli di ogni falda. Nel tetto a due falde, invece, i filari sono orizzontali e paralleli al colmo, con meno tagli. Per questo lo sfrido previsto è più alto e va concordato con l'impresa. Tegole di grande formato o coperture con molti cambi di direzione aumentano ulteriormente lo sfrido. Il valore finale dipende dalla posa e dal formato, da verificare con la scheda tecnica del produttore.
Questo calcolo sostituisce il progetto della copertura?
No. Il calcolo serve a stimare i materiali e a verificare i preventivi. Per una nuova copertura o una sostituzione completa, un tecnico abilitato verifica la struttura portante (capriate, travetti e correnti), la membrana sottotegola, le lattonerie di colmo e costolo, lo smaltimento delle acque meteoriche e la compatibilità tra pendenza e tipo di tegola. Le verifiche strutturali seguono le NTC 2018. In edifici datati, l'ispezione della carpenteria in legno per individuare muffa o insetti xilofagi è indispensabile prima di qualsiasi intervento.
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A cura di RivoCalc · Rivisto secondo la metodologia editoriale · Aggiornato il 10 luglio 2026
Il calcolo fornisce una stima geometrica per la quantificazione dei materiali e la verifica dei preventivi. Non sostituisce il progetto della copertura né la verifica strutturale, che spettano a un tecnico abilitato.
