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Calcolatore della Sezione del Cavo Elettrico (mm²)

Calcola la sezione del cavo elettrico in mm² per circuiti monofase o trifase, dalla corrente e dalla caduta di tensione. Conforme alla norma CEI 64-8.

Un cavo da 2,5 mm² in monofase 230 V supporta fino a 21 A di corrente, sufficiente per un circuito di prese domestiche fino a circa 4,8 kW. La sezione corretta garantisce la sicurezza dell'impianto, previene il surriscaldamento e assicura l'efficienza della distribuzione. Un cavo sottodimensionato surriscalda durante l'esercizio, degrada l'isolamento e crea rischio di incendio; uno sovradimensionato rappresenta un costo di materiale ingiustificato.

In Italia, il dimensionamento dei cavi è regolato dalla norma CEI 64-8 (Impianti elettrici utilizzatori), che recepisce gli standard internazionali IEC 60364 e integra le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). Il dimensionamento deve soddisfare due criteri cumulativi: la capacità di conduzione della corrente e la caduta di tensione massima ammissibile. In circuiti brevi, il primo criterio prevale; in circuiti lunghi, la caduta di tensione diventa il fattore limitante e impone sezioni progressivamente più grandi. Questo calcolatore applica automaticamente entrambi i criteri per determinare la sezione minima in mm² e il disjuntor (interruttore magnetotermico) appropriato per il tuo circuito. I valori di riferimento sono basati sul metodo di installazione B2 della IEC 60364-5-52 (cavo in tubo incassato in parete o soffitto di calcestruzzo o muratura), il più comune negli impianti residenziali italiani.

Il risultato si aggiorna automaticamente.

kW

1,0 per carichi resistivi (stufe elettriche) · da 0,85 a 0,92 per motori e aria condizionata

m

Distanza totale dal quadro elettrico fino all'apparecchio o alla presa

Sezione consigliata

1.5mm²

Per corrente: 1.5 mm² · Per caduta di tensione: 1.5 mm²

Corrente di progetto
9,2 A
Minimo per corrente (metodo B2)
1.5 mm²
Minimo per caduta di tensione
1.5 mm²
Caduta di tensione effettiva
1,42 %
Interruttore magnetotermico consigliato
10 A
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Come funziona

1

Inserisci la potenza totale della carga in kilowatt (kW). Per un motore di 2,2 kW digita 2.2; per un insieme di prese con carico stimato di 3 kW digita 3.

2

Seleziona il tipo di alimentazione: monofase (230 V, circuiti domestici comuni) o trifase (400 V, per motori, pompe di calore e apparecchiature industriali).

3

Regola il fattore di potenza (cos φ) secondo il carico. Usa 1,0 per riscaldatori e scaldacqua; valori tra 0,85 e 0,92 sono tipici per motori e condizionatori.

Formula

Ib = P / (V × cos φ) [mono] o P / (√3 × V × cos φ) [tri]; S_vd = (k × ρ × L × Ib) / ΔU_max
Ib — corrente di progetto (A): corrente massima in regime permanente che il cavo deve condurre
P — potenza attiva del carico (W)
V — tensione di alimentazione: 230 V in monofase; 400 V in trifase (√3 × 230 V), conforme EN 60038
cos φ — fattore di potenza del carico (adimensionale, da 0,5 a 1,0)
ρ — resistività del rame: 1/56 Ω·mm²/m a 20 °C (conducibilità γ = 56 m/(Ω·mm²))
k — fattore di circuito: 2 per monofase (andata e ritorno) oppure √3 per trifase
L — lunghezza del cavo (m)
ΔU_max — caduta di tensione massima ammissibile (V): 3 % × V per illuminazione; 5 % × V per altri circuiti
S_vd — sezione minima richiesta dalla caduta di tensione (mm²); si seleziona la sezione normalizzata immediatamente superiore
Iz — capacità di conduzione della corrente (A) della sezione normalizzata, metodo B2, PVC, rame (IEC 60364-5-52)

Come funziona il calcolo

Come calcolare la sezione di un cavo elettrico in mm²

Il dimensionamento corretto della sezione di un cavo elettrico è uno dei compiti fondamentali di qualsiasi impianto elettrico. Una sezione sottodimensionata provoca surriscaldamento durante l'esercizio, degrada l'isolamento e costituisce un rischio di incendio; una sezione sovradimensionata rappresenta un costo materiale non necessario. La norma CEI 64-8, che recepisce e integra lo standard internazionale IEC 60364-5-52, definisce due criteri cumulativi che determinano la sezione minima: la capacità di conduzione della corrente e la caduta di tensione massima ammissibile. Il cavo installato deve soddisfare entrambi i criteri simultaneamente.

Criterio 1: capacità di conduzione della corrente

Il primo criterio è il più diretto: il cavo deve condurre la corrente di progetto senza che la temperatura del conduttore superi il limite di sicurezza dell'isolamento. Per cavi con isolamento in PVC installati in tubo incassato in parete o soffitto di calcestruzzo o muratura (metodo B2 della IEC 60364-5-52), la temperatura massima ammissibile è di 70 °C in regime permanente.

La corrente di progetto (Ib) si calcola a partire dalla potenza attiva e dal tipo di alimentazione:

  • Circuito monofase (230 V): Ib = P / (V × cos φ)
  • Circuito trifase (400 V): Ib = P / (√3 × V × cos φ)

Con Ib calcolato, si consulta la tabella delle capacità di conduzione per sezione normalizzata, per il metodo B2, isolamento PVC e conduttore in rame. I valori di riferimento per circuiti monofasi sono: 1,5 mm² supporta 15,5 A; 2,5 mm² supporta 21 A; 4 mm² supporta 27 A; 6 mm² supporta 34 A; 10 mm² supporta 46 A; 16 mm² supporta 62 A; 25 mm² supporta 80 A; 35 mm² supporta 99 A. Per circuiti trifasi, i valori sono leggermente inferiori a causa del riscaldamento mutuo tra i tre conduttori attivi.

Si seleziona la prima sezione normalizzata il cui valore di Iz sia uguale o superiore a Ib.

Criterio 2: caduta di tensione massima

Il secondo criterio limita la perdita di tensione lungo il conduttore. La resistenza elettrica del cavo provoca una caduta di tensione proporzionale alla lunghezza e alla corrente. In circuiti lunghi, una caduta eccessiva riduce la tensione ai terminali dell'apparecchio, compromettendo il suo funzionamento, la qualità dell'illuminazione e la vita utile dei motori.

La norma CEI 64-8 stabilisce i limiti massimi:

  • 3 % per circuiti di illuminazione (più sensibili a variazioni di tensione)
  • 5 % per prese e altri circuiti di forza motrice

La sezione minima per rispettare la caduta di tensione si calcola tramite:

S_vd = (k × ρ × L × Ib) / ΔU_max

Dove k = 2 per circuiti monofasi (il conduttore percorre la distanza in andata e ritorno) oppure √3 per circuiti trifasi, ρ = 1/56 Ω·mm²/m è la resistività del rame a 20 °C, L è la lunghezza del cavo in metri e ΔU_max è la caduta di tensione massima in volt (ad esempio, il 5 % di 230 V = 11,5 V). Il risultato di S_vd è un valore continuo; si arrotonda alla sezione normalizzata immediatamente superiore.

Sezione finale: il maggiore dei due criteri

La sezione installata è sempre la maggiore tra quella esigita dal criterio di corrente e quella esigita dal criterio di caduta di tensione. In circuiti brevi (tipicamente meno di 15 m), il criterio di corrente prevale. Man mano che la lunghezza aumenta, il criterio di caduta di tensione diventa il fattore più restrittivo e impone sezioni progressivamente più grandi per lo stesso valore di corrente di progetto.

Questo calcolatore applica automaticamente entrambi i criteri e indica la sezione consigliata in mm², la caduta di tensione effettiva con quella sezione e il disjuntor normalizzato appropriato.

Disjuntor di protezione

Il disjuntor (interruttore magnetotermico) installato a monte del circuito deve avere una corrente nominale uguale o superiore a Ib ma mai superiore alla capacità di conduzione Iz del cavo scelto. Questo calcolatore suggerisce il valore normalizzato più basso che soddisfa Ib, della serie EN 60898-1: 6, 10, 16, 20, 25, 32, 40, 50, 63, 80 e 100 A. Negli impianti con protezione differenziale, il disjuntor e l'interruttore differenziale sono selezionati in modo coordinato dall'installatore.

Metodo di installazione B2 e altri scenari

Questo calcolatore utilizza il metodo B2 della IEC 60364-5-52, che corrisponde a cavo in tubo incassato in parete o soffitto di calcestruzzo o muratura, a una temperatura ambiente di 30 °C. È il metodo di installazione più comune negli edifici residenziali in Italia. Per altri metodi di installazione (cavo interrato in tubo, cavo in aria libera, canaline senza coperchio), i valori di capacità di conduzione sono diversi ed è necessario applicare i fattori di correzione della norma. L'elettricista responsabile del progetto applica questi fattori in base al percorso effettivo dell'impianto.

Carico unidirezionale versus carico equilibrato in trifase

Un aspetto frequentemente trascurato è la distinzione tra circuiti trifasi con carico equilibrato (le tre fasi trasportano la stessa corrente) e circuiti con una distribuzione squilibrata. Quando un circuito trifase alimenta tre carichi uguali — per esempio tre motori identici su tre fasi separate — ogni conduttore di fase conduce lo stesso valore di corrente e il neutro non trasporta corrente (in condizioni ideali). In questo caso, il calcolo di Ib per trifase è semplificato: Ib = P / (√3 × V × cos φ) per la potenza totale, e ogni fase conduce una corrente più bassa rispetto al caso monofase, consentendo una sezione inferiore.

Al contrario, se un impianto trifase alimenta principalmente carichi monofasi distribuiti in modo squilibrato tra le fasi, la regola è più conservativa: il neutro può trasportare corrente significativa (fino al 173 % della corrente di fase nel peggiore dei casi), e la sezione del neutro deve talvolta uguagliare quella dei conduttori di fase. Questo aspetto non è approfondito in questo calcolatore, che assume un carico trifase equilibrato o prevalentemente tale.

Quando ricorrere a un professionista

Questo calcolatore è destinato a stime orientative e a verificazioni di primo approccio. Il progetto definitivo di un impianto elettrico deve essere elaborato e firmato da un tecnico responsabile abilitato secondo le disposizioni della legge. In Italia, gli impianti nuovi e le ristrutturazioni che alterano significativamente l'impianto esistente richiedono un progetto dell'impianto elettrico approvato da professionista abilitato e una dichiarazione di conformità rilasciata da installatore iscritto all'albo presso il distributore di energia (Terna o gestore locale). La normativa vigente è contenuta nel Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008 n. 37 (DM 37/2008) e nelle sue successive modifiche. Verificare sempre con il distributore locale le eventuali specifiche ulteriori per il collegamento alla rete pubblica.

Variabili di mercato e fattori di correzione

I valori di Iz riportati in questo calcolatore si riferiscono a condizioni standard: temperatura ambiente di 30 °C, metodo di installazione B2, isolamento PVC. Se l'ambiente supera i 30 °C (laboratori, cucine industriali, locali sotterranei), è necessario applicare un fattore di correzione che riduce la capacità di conduzione. Analogamente, se più cavi sono installati in vicinanza in tubi o canaline, il riscaldamento mutuo impone ulteriori fattori di riduzione. La norma CEI 64-8 e la relativa tabella tecnica (CEI 64-8/5-52) forniscono i fattori precisi da applicare al dimensionamento specifico dell'impianto. Un tecnico responsabile considera sempre questi fattori nel progetto definitivo.

Domande frequenti

Quale sezione di cavo usare per un circuito di prese domestico?

Per un circuito di prese di uso generale (soggiorno, camere, cucina) con lunghezza fino a 20 m e protetto da disjuntor di 16 A, la sezione minima per corrente è di 2,5 mm² con isolamento PVC (Iz = 21 A, metodo B2). Per lunghezze superiori o carichi più elevati, il criterio di caduta di tensione può imporre 4 mm². Consulta sempre un elettricista qualificato per verificare il percorso e i fattori di correzione applicabili al tuo caso specifico.

Qual è la differenza tra il dimensionamento monofase e trifase?

In un circuito monofase, la corrente circola in un'unica coppia di conduttori (fase e neutro), per cui il fattore di lunghezza è raddoppiato nel calcolo della caduta di tensione. In un circuito trifase equilibrato, le tre fasi ripartono il carico e il fattore di lunghezza è √3. Per la stessa potenza e lunghezza, un cavo trifase richiede una sezione per fase inferiore all'equivalente monofase, proprio perché ogni conduttore trasporta solo un terzo della potenza totale.

Che cosa è il metodo B2 e quando si applica?

Il metodo B2 della norma IEC 60364-5-52 descrive l'installazione di cavi in tubo incassato in parete o soffitto di calcestruzzo o muratura, a una temperatura ambiente di 30 °C. È il metodo di installazione più comune negli edifici residenziali in Italia per circuiti di illuminazione e prese. Per altri metodi (cavo interrato, in canaline, in aria libera), i valori di capacità di conduzione sono diversi e il calcolatore potrebbe sottostimare o sovrastimare la sezione necessaria.

Perché i circuiti lunghi richiedono cavi più grossi?

La resistenza elettrica di un cavo è proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua sezione. In circuiti lunghi, anche correnti moderate provocano cadute di tensione significative. Un cavo di 2,5 mm² con 50 m di lunghezza a 16 A monofase ha una caduta di tensione di circa il 5 % (11,4 V), entro il limite della CEI 64-8 per altri circuiti. Per circuiti di illuminazione, il limite è più stringente al 3 %; aumentare la sezione a 6 mm² riduce quella caduta a circa il 2 % (4,8 V), appropriato per l'illuminazione. Il criterio di caduta di tensione diventa così più restrittivo del criterio di capacità di corrente.

Posso usare i risultati di questo calcolatore direttamente in un cantiere?

I risultati sono una stima orientativa per un primo approccio. Il dimensionamento definitivo richiede la verifica dei fattori di correzione di temperatura ambiente, raggruppamento di cavi, metodo di installazione reale e tipo di isolamento. In Italia, gli impianti nuovi e le ristrutturazioni significative richiedono un progetto firmato da tecnico responsabile abilitato e una dichiarazione di conformità da installatore certificato. Questo calcolatore non sostituisce quel processo.

Quale norma definisce le sezioni minime dei cavi in Italia?

Il principale riferimento normativo in Italia è la norma CEI 64-8 (Impianti elettrici utilizzatori), che recepisce e integra gli standard internazionali IEC 60364. Le tabelle di capacità di conduzione della corrente per metodo di installazione sono contenute nella norma CEI 64-8/5-52. La norma CEI è gestita dal Comitato Elettrotecnico Italiano. Per i requisiti di sicurezza strutturale degli impianti, le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) integrano i requisiti della CEI 64-8.

Come influisce la temperatura ambiente sulla scelta della sezione?

La capacità di conduzione (Iz) dei cavi diminuisce con l'aumentare della temperatura ambiente circostante. Il valore di Iz riportato in questo calcolatore si riferisce a una temperatura di riferimento di 30 °C. Se l'ambiente supera i 30 °C (locali molto caldi, sotterranei, culle di condotti densi), è necessario applicare un fattore di correzione che riduce Iz. La norma CEI 64-8 fornisce fattori di correzione specifici per intervalli di temperatura; ad esempio, a 40 °C il fattore è circa 0,87, il che significa che la capacità cala a circa il 13 %. Un tecnico responsabile applica sempre questi fattori nel dimensionamento definitivo.

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A cura di RivoCalc · Rivisto secondo la metodologia editoriale · Aggiornato il 21 giugno 2026

I risultati di questo calcolatore sono stime orientative sulla base dei dati inseriti e dei parametri standard. Il dimensionamento definitivo di un impianto elettrico deve essere effettuato da un tecnico responsabile abilitato secondo la normativa vigente (DM 37/2008). La tua responsabilità locale, le condizioni di esercizio specifiche (temperatura ambiente, aggruppamento di circuiti, metodo di installazione effettivo) e le disposizioni del distributore di energia possono richiedere sezioni diverse. Non installare componenti elettrici se non possiedi le qualifiche richieste dalla legge.