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Calcolatore di rimborso parziale del mutuo

Calcola il risparmio sugli interessi di un rimborso parziale del mutuo, confrontando la riduzione della rata con quella della durata.

Con un rimborso parziale pari al 10% del capitale residuo su un mutuo con venti anni ancora da pagare, la riduzione della durata produce in genere un risparmio sugli interessi superiore a quello della riduzione della rata, a parità di importo restituito. Il motivo è che l'importo rimborsato in anticipo smette di generare interessi da subito, mentre la scelta sulla rata determina come si distribuisce la liquidità nei mesi successivi.

Chi dispone di risorse accumulate si chiede spesso se convenga tenerle liquide o destinarle al rimborso anticipato del mutuo sulla casa. La risposta dipende dalle priorità di ciascuna famiglia, ma il calcolo è deterministico: noti il capitale residuo, la durata che resta, il tasso e l'importo da restituire, l'effetto di ogni opzione è fissato dalla formula dell'ammortamento.

Il calcolatore confronta due scenari. Nel primo, la banca ricalcola la rata sul nuovo capitale e mantiene la scadenza originaria. Nel secondo, la rata resta invariata e il piano si accorcia. Il tasso considerato è il TAN, il tasso annuo nominale, che per i mutui a tasso variabile corrisponde alla somma di Euribor e spread.

Il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, include anche le spese accessorie e serve a confrontare le offerte. Non entra nel calcolo, che lavora con il tasso nominale. Anche il rimborso parziale è un'operazione distinta dall'estinzione totale: la prima lascia il contratto attivo, la seconda lo chiude.

I risultati sono stime. Il piano reale può differire per oneri assicurativi, periodi di preammortamento o clausole specifiche del contratto, per cui conviene verificare sempre le condizioni con l'istituto di credito prima di procedere. Il calcolatore non sostituisce il piano di ammortamento ufficiale rilasciato dalla banca.

Il risultato si aggiorna automaticamente.

Importo del mutuo ancora da pagare alla banca

Numero di anni fino alla fine del contratto

Tasso di riferimento Euribor dell'indice contrattuale

Margine applicato dalla banca sull'Euribor

Somma che vuoi versare in anticipo alla banca

Determina la commissione massima applicabile al rimborso anticipato

Opzione A: ridurre la rata (stessa durata)

Nuova rata mensile

605,19 €

Rata ricalcolata dopo il rimborso, con il piano di ammortamento alla francese

Riduzione mensile
55,02 €
Risparmio di interessi (opzione A)
6505 €

Opzione B: ridurre la durata (stessa rata)

Nuova durata

21 anni e 6 mesi

Durata fino alla fine del contratto dopo il rimborso, mantenendo la stessa rata

Tempo risparmiato
3 anni e 6 mesi
Risparmio di interessi (opzione B)
17.729 €
Rata attuale
660,21 €
Tasso Annuo Nominale (TAN)
4,40 %
Commissione massima di rimborso anticipato
50,00 €
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Come funziona

1

Inserire il capitale residuo, cioè l'importo del finanziamento ancora da restituire alla banca.

2

Indicare la durata residua in anni, contando il tempo che manca alla scadenza del contratto.

3

Inserire Euribor e spread del contratto per calcolare il TAN nei mutui a tasso variabile, oppure il TAN indicato nel contratto nei mutui a tasso fisso.

Formula

RATA = C × [r × (1+r)^n] / [(1+r)^n − 1] | Opzione A (riduzione della rata): RATA' = C' × [r × (1+r)^n] / [(1+r)^n − 1] | Opzione B (riduzione della durata): n' = −ln(1 − C' × r / RATA) / ln(1 + r)
RATA — Rata mensile prima del rimborso (ammortamento alla francese)
RATA' — Nuova rata dopo il rimborso (opzione A, stessa durata)
n' — Nuovo numero di rate dopo il rimborso (opzione B, stessa rata)
C — Capitale residuo prima del rimborso
C' — Capitale residuo dopo il rimborso (C meno l'importo rimborsato)
r — Tasso mensile = TAN / 1200; con TAN pari a zero la rata è C / n e n' è C' / RATA
n — Numero di rate residue (durata in anni × 12)
TAN — Tasso annuo nominale: Euribor + spread nei mutui a tasso variabile; tasso fissato nel contratto nei mutui a tasso fisso

Come funziona il calcolo

Rimborso parziale del mutuo: ridurre la rata o la durata?

Il rimborso parziale è un'operazione che molti proprietari di casa con un mutuo valutano quando dispongono di liquidità. Il calcolo è deterministico: una volta noti il capitale residuo, la durata che resta e il tasso, l'effetto di qualsiasi importo restituito in anticipo è fissato dalla formula dell'ammortamento. Questa pagina spiega cosa succede nelle due opzioni e quali fattori contano davvero.

Che cos'è un rimborso parziale

Un rimborso parziale consiste nel versare alla banca una somma di capitale in aggiunta alle rate ordinarie. Il capitale residuo scende dell'importo versato, mentre il contratto resta attivo e le rate continuano a essere addebitate secondo il piano previsto. È diverso dall'estinzione anticipata totale, che salda l'intero debito e chiude il finanziamento.

Nella rata ordinaria di un mutuo con ammortamento alla francese, la quota di interessi e quella di capitale variano nel tempo: all'inizio prevalgono gli interessi, alla fine prevale il capitale. Un importo versato in anticipo è interamente capitale, quindi riduce la base su cui si calcolano gli interessi delle rate future. È questo meccanismo a generare il risparmio.

Le due opzioni: rata più bassa o durata più corta

Dopo il rimborso si possono scegliere due strade.

La prima opzione, indicata nel calcolatore come opzione A, mantiene la scadenza originaria e ricalcola la rata sul nuovo capitale residuo. La rata mensile scende e libera liquidità immediata, utile per far fronte a spese, investimenti o altri impegni. Il risparmio sugli interessi è reale, ma nel complesso inferiore a quello della seconda opzione.

La seconda opzione, indicata come opzione B, mantiene invariata la rata e accorcia il piano. Ogni rata eliminata dalla fine del piano corrisponde a una rata in meno da pagare. Il calcolatore determina il numero di rate necessarie a estinguere il capitale residuo con la rata attuale, usando il logaritmo naturale della formula riportata sopra.

In genere, a parità di importo rimborsato, la riduzione della durata produce un risparmio totale di interessi maggiore. La differenza può ridursi quando la durata residua è molto breve, perché in quel caso le rate da eliminare sono poche e l'effetto complessivo è marginale. La scelta dipende quindi dalle priorità: chi cerca il massimo risparmio sceglie in genere la durata, mentre chi ha bisogno di margine nel bilancio mensile sceglie la rata.

Il ruolo del tasso e della durata residua

Due variabili determinano l'entità del beneficio. La prima è la durata residua: più rate restano, più interessi futuri possono essere evitati, e il rimborso anticipato ha quindi un effetto maggiore quando il mutuo è ancora nella sua fase iniziale. La seconda è il tasso: un tasso più alto aumenta la quota di interessi contenuta in ogni rata e, di conseguenza, anche il beneficio del capitale restituito in anticipo.

Il tasso usato nel calcolo è il TAN, il tasso annuo nominale. Nei mutui a tasso variabile il TAN è dato dalla somma di Euribor e spread, cioè il margine applicato dalla banca. Nei mutui a tasso fisso il TAN è quello fissato nel contratto e resta invariato per il periodo di fissità. Per il calcolo mensile il TAN viene diviso per 1200. Con un TAN pari a zero la formula non si applica nella sua forma generale, ma il risultato si ottiene come suo caso limite: la rata si riduce al capitale diviso per il numero di rate, e per l'opzione B il numero di rate dopo il rimborso è il capitale residuo dopo il rimborso diviso per la rata attuale.

Il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, è un indicatore diverso. Include anche le spese accessorie e serve a confrontare le offerte, nel quadro della trasparenza bancaria presidiata dalla Banca d'Italia. Non entra nella formula di questo calcolatore, che lavora con il tasso nominale.

Commissioni di estinzione anticipata

Il contratto può prevedere una commissione per il rimborso anticipato. La materia è disciplinata dal Testo Unico Bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993), che fissa limiti massimi a tali commissioni, differenziati in base al tipo di tasso e alle condizioni del contratto. Il calcolatore indica la commissione massima consentita per il tipo di tasso selezionato come riferimento, ma il risparmio sugli interessi che mostra non è calcolato al netto di questa commissione.

Prima di decidere, conviene chiedere alla banca il costo esatto dell'estinzione parziale e sottrarlo dal risparmio stimato. Se il risparmio netto è inferiore alla commissione, l'operazione non conviene, a prescindere dalla formula.

Quando conviene rimborsare

Il rimborso anticipato rende di più quando la durata residua è lunga e quando il tasso è elevato. Nei primi anni di un mutuo la quota di interessi di ogni rata è più alta, e un capitale restituito in quella fase elimina interessi per un periodo più lungo.

Un controllo pratico consiste nel confrontare il risparmio stimato sugli interessi con la commissione richiesta dalla banca. Il vantaggio è più netto con un tasso elevato, una durata residua lunga e una commissione contenuta; quando questi fattori non si presentano insieme, la valutazione va fatta con maggiore cautela.

Conviene valutare anche le alternative. Una liquidità tenuta come riserva protegge da imprevisti, e in alcuni casi una parte del capitale può essere più utile come fondo di emergenza che come rimborso. Il calcolatore non valuta questo confronto, che dipende dalla situazione personale.

Errori frequenti

Il primo errore è usare il TAEG al posto del TAN come tasso di calcolo, perché il TAEG include spese che il modello non considera. Il secondo è trascurare il momento in cui la nuova rata entra in vigore: si applica solo dopo che la banca ha registrato il rimborso, quindi conviene verificare l'importo addebitato nelle rate successive. Il terzo è confrontare le opzioni senza considerare la commissione, con il rischio di scegliere un'operazione che, nel bilancio complessivo, non conviene.

Un quarto errore riguarda la data. Un rimborso effettuato a ridosso di una scadenza di rata produce un effetto diverso da uno effettuato a metà periodo, perché la quota di interessi già maturata va regolata con la banca.

Cosa non include il calcolatore

I risultati sono stime basate sulla formula dell'ammortamento alla francese e sui dati inseriti. Il calcolatore non include le assicurazioni vita e i rischi collegati al mutuo, che possono incidere sull'importo complessivo mensile. Non considera nemmeno i periodi di preammortamento, i tassi misti o altre modalità particolari di mutuo. Il risparmio stimato sugli interessi non tiene conto della commissione di rimborso, che va confrontata separatamente con il risparmio, come indicato nella sezione dedicata alle commissioni.

Per questo il risultato va usato come base di confronto e non come offerta. La decisione richiede il piano di ammortamento aggiornato rilasciato dalla banca.

Quando rivolgersi a un professionista

Conviene consultare la banca, o un mediatore creditizio regolarmente abilitato, quando il contratto ha condizioni particolari, come periodi di sospensione, tassi misti o polizze collegate. Lo stesso vale quando il rimborso è di importo elevato o quando è in corso una proposta di surrogazione presso un'altra banca. Un professionista può valutare il quadro complessivo, incluse le spese accessorie e le alternative di finanziamento.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra rimborso parziale ed estinzione anticipata totale?

Il rimborso parziale consiste nel versare una somma di capitale in aggiunta alle rate ordinarie. Il capitale residuo si riduce, ma il mutuo resta attivo e le rate continuano secondo il piano concordato, con la rata o la durata ricalcolate. L'estinzione anticipata totale salda l'intero debito residuo e chiude il finanziamento. Entrambe le operazioni sono disciplinate dal Testo Unico Bancario, che ne regola le condizioni e i limiti alle commissioni, mentre il contratto specifica come applicarle nel caso concreto.

Serve avvisare la banca prima di fare un rimborso parziale?

Dipende dal contratto. Molti contratti richiedono un preavviso scritto per il rimborso anticipato, con un termine che varia secondo le condizioni pattuite, e possono prevedere regole specifiche per gli importi. In assenza di indicazioni precise, conviene comunicarlo per iscritto con anticipo e chiedere alla banca il conteggio aggiornato del capitale residuo. Il modo più prudente è verificare le condizioni nel contratto e nel foglio informativo prima di procedere, così da evitare che l'importo versato non venga imputato come previsto.

Conviene ridurre la rata o la durata?

Ridurre la durata produce in genere un risparmio totale di interessi maggiore, perché elimina rate future a parità di importo rimborsato. Ridurre la rata libera liquidità ogni mese senza accorciare il piano, ma il risparmio complessivo sugli interessi è più basso. La scelta dipende dalle priorità: chi vuole contenere il costo del mutuo tende a preferire la riduzione della durata, mentre chi ha bisogno di margine nel bilancio mensile preferisce la riduzione della rata. Il calcolatore mostra entrambi gli scenari a confronto.

Qual è la commissione massima che la banca può chiedere?

La commissione per il rimborso anticipato è regolata dalla legge, che stabilisce limiti massimi differenziati in base al tipo di tasso e alle condizioni del contratto. Il contratto può prevedere una commissione inferiore a tali limiti, ma non superiore. Per conoscere l'importo che si applica al proprio mutuo bisogna consultare il contratto o chiedere il dettaglio alla banca. Il calcolatore indica la commissione massima consentita per il tipo di tasso selezionato come riferimento, ma il risparmio sugli interessi stimato non è al netto di questa commissione.

Il rimborso parziale comporta imposte aggiuntive?

Il calcolatore non include imposte, bolli o altre spese accessorie. La presenza di eventuali oneri fiscali dipende dal tipo di mutuo e dalle agevolazioni eventualmente collegate al finanziamento, che vanno verificate con la banca o con un consulente fiscale. Prima di procedere con un rimborso di importo rilevante, conviene chiedere per iscritto l'elenco completo dei costi che la banca applicherà, così da confrontarlo con il risparmio stimato.

Quando conviene consultare la banca o un mediatore creditizio prima di rimborsare?

Conviene farlo quando il contratto ha condizioni particolari, come periodi di sospensione, tassi misti o polizze collegate, oppure quando il rimborso è di importo elevato. Un mediatore creditizio regolarmente abilitato può analizzare l'impatto complessivo, incluse le spese accessorie, e confrontare le alternative, come una surrogazione presso un'altra banca. Il professionista non sostituisce la verifica del contratto, ma aiuta a leggerlo nel suo insieme.

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A cura di RivoCalc · Rivisto secondo la metodologia editoriale · Aggiornato il 10 luglio 2026

Questo calcolatore fornisce una stima a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. I valori reali dipendono dalle condizioni di ciascun contratto e dell'istituto di credito. Per decisioni finanziarie è opportuno consultare un professionista qualificato o l'istituto di credito.