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Calcolo lunghezza e numero dei travetti del tetto

Permette di ricavare la lunghezza reale dei travetti di falda a partire da proiezione orizzontale e dislivello, insieme al numero di travetti e ai metri lineari totali.

Con una proiezione orizzontale di 4,5 m e un dislivello di 1,35 m, cioè una pendenza del 30%, ogni travetto misura circa 4,70 m, non 4,5 m come risulterebbe dalla pianta. La differenza sembra piccola, ma su un colmo di 10 m con interasse di 60 cm servono 18 travetti per falda e il legname in più è di circa 3,6 m.

Il travetto è l'elemento inclinato che collega il muro perimetrale al colmo e sostiene i listelli, su cui poggiano le tegole. Poiché il percorso è obliquo, la lunghezza del pezzo di legno è sempre superiore alla proiezione che si legge in pianta o che si misura con il metro lungo il sottotetto. Ignorare la componente verticale del dislivello porta a ordinare legname insufficiente, soprattutto nei tetti nuovi e nelle sostituzioni.

Questa calcolatrice applica il teorema di Pitagora al triangolo rettangolo formato da proiezione e dislivello, poi conta quanti travetti servono per coprire la larghezza indicata in base all'interasse. Il risultato sono tre valori: la lunghezza di ogni travetto, il numero di pezzi e i metri lineari totali da ordinare. Non sostituisce il progetto strutturale. La sezione del legno, la verifica della resistenza e la deformazione sotto peso proprio, neve e vento richiedono un calcolo che va oltre la geometria.

Le misure devono descrivere lo stesso percorso. La proiezione si prende in pianta dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio, mentre il dislivello si misura dalla linea di gronda fino al colmo. Lo sporto di gronda non entra in nessuna delle due misure: la sua lunghezza si calcola a parte e si aggiunge al risultato. Chi misura il dislivello dal piano del sottotetto invece che dalla gronda ottiene un valore errato, e la lunghezza calcolata non corrisponde al tetto reale.

Infine, il margine di taglio. I travetti si acquistano in lunghezze commerciali standard, quindi un pezzo calcolato a 4,70 m richiede quasi sempre di prendere una lunghezza superiore e tagliare l'eccedenza in cantiere. Il totale dei metri lineari va quindi aumentato di un margine per gli sfridi, da stabilire con il fornitore del legname in base alle lunghezze disponibili.

Il risultato si aggiorna automaticamente.

Distanza orizzontale dalla parete esterna al colmo, misurata in pianta

Altezza dalla linea di gronda al colmo del tetto

Lunghezza del colmo o larghezza della porzione di tetto da calcolare

Distanza tra gli assi dei travetti; abitualmente tra 40 e 60 cm

Lunghezza di ciascun travetto

4,70m

Pendenza 30,0 % (16,7 °)

Numero di travetti
19 travetti
Metri lineari totali
89,3 ml
Pendenza del tetto
30,0 %
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Come funziona

1

Si misura la proiezione orizzontale in metri, in pianta, dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio, senza contare lo sporto di gronda.

2

Si misura il dislivello verticale in metri, dalla linea di gronda fino al punto più alto del colmo.

3

Si inserisce la larghezza della copertura, cioè la lunghezza della linea di colmo o della falda da coprire.

Formula

L = √(p² + h²) | n = ⌈(W × 100 / e)⌉ + 1 | L_totale = L × n
L — Lunghezza reale di ogni travetto (m)
p — Proiezione orizzontale della falda, dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio (m)
h — Dislivello verticale, dalla linea di gronda fino al colmo (m)
n — Numero di travetti necessari per la larghezza indicata
W — Larghezza della copertura o lunghezza della linea di colmo (m)
e — Interasse tra i travetti (cm)
L_totale — Metri lineari totali di travetti da ordinare (ml)

Come funziona il calcolo

Travetti di falda: lunghezza reale e numero necessario

In un tetto inclinato il travetto percorre la distanza obliqua tra il muro perimetrale e il colmo. Questa distanza è l'ipotenusa di un triangolo rettangolo i cui cateti sono la proiezione orizzontale e il dislivello verticale, quindi il teorema di Pitagora dà la lunghezza esatta: L = √(p² + h²). Con una proiezione di 5 m e un dislivello di 1,5 m, la lunghezza reale è √(25 + 2,25) = √27,25 ≈ 5,22 m. Un travetto tagliato solo sulla proiezione risulterebbe quindi di 22 cm più corto del necessario.

Il calcolo è semplice, ma il punto delicato sono le misure. La formula funziona solo se p e h descrivono lo stesso percorso: la proiezione va misurata in pianta dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio, e il dislivello dalla linea di gronda fino al punto più alto del colmo. Se il dislivello viene misurato dal piano del sottotetto, o la proiezione si prende fino al filo esterno del muro, il risultato non corrisponde al travetto reale.

Proiezione orizzontale e lunghezza reale

La proiezione orizzontale è la sagoma della falda vista dall'alto. Si misura con il metro, lungo il piano del sottotetto, dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio. La lunghezza reale, invece, è il percorso lungo la superficie inclinata. Si ottiene con il calcolo trigonometrico oppure, su un tetto già esistente, misurando direttamente lungo la falda dove è accessibile.

Il rapporto tra lunghezza reale e proiezione dipende solo dalla pendenza. Con una pendenza del 30%, il fattore è √(1 + 0,30²) ≈ 1,044, quindi il travetto è lungo circa il 4,4% più della proiezione. Con una pendenza del 45%, il fattore sale a circa 1,097. Le falde più ripide richiedono quindi più legname per la stessa larghezza di tetto, e un errore di misura sul dislivello pesa di più proprio dove la pendenza è maggiore.

Dislivello e sporto di gronda

Il dislivello si misura dalla linea di gronda, cioè dal punto in cui la falda termina e l'acqua inizia a scendere, fino al punto più alto del colmo. Lo sporto di gronda, cioè la parte di travetto che sbalza oltre la faccia esterna del muro, non rientra in questa misura. La sua lunghezza si calcola a parte con L_sporto = p_sporto × √(1 + i²), dove p_sporto è la proiezione orizzontale dello sporto e i è la pendenza in forma decimale (30% corrisponde a i = 0,30). Il calcolo vale se lo sporto segue la stessa pendenza della falda. Il risultato si somma alla lunghezza calcolata dalla calcolatrice.

La lunghezza dello sporto dipende dal disegno della gronda e dalla protezione che si vuole dare alla facciata. Per questo si definisce in fase di progetto e non si ricava da una regola fissa.

Numero di travetti per falda

Il numero di travetti dipende dalla larghezza della copertura, cioè dalla lunghezza della linea di colmo o dalla larghezza del tratto di falda da coprire, e dall'interasse. La formula divide la larghezza in centimetri per l'interasse, arrotonda il risultato per eccesso e aggiunge un'unità per il travetto di estremità: n = ⌈(W × 100 / e)⌉ + 1.

L'arrotondamento per eccesso non è una scelta prudenziale, ma una necessità geometrica. Lo spazio che resta dopo l'ultimo intervallo intero deve essere coperto da un travetto, perché i listelli hanno bisogno di un appoggio continuo. L'unità aggiunta corrisponde al travetto che chiude la falda sul bordo.

Per un colmo di 9 m con interasse di 50 cm, il calcolo è ⌈900 / 50⌉ + 1 = 18 + 1 = 19 travetti. Il numero di intervalli è 18, e i travetti sono uno in più perché ce n'è uno a ciascuna estremità.

La tabella seguente mostra quanti travetti entrano, in media, in un metro lineare per i valori di interasse più comuni. Il valore è il quoziente di 100 diviso per l'interasse, arrotondato alla prima cifra decimale, e non include il travetto di estremità.

Interasse (cm)Travetti per metro lineare (circa)
402,5
452,2
502,0
601,7

Sezione e legno in Italia

Il legno strutturale si classifica per resistenza secondo la norma UNI EN 14081. La specie e la classe di resistenza non si fissano da un catalogo: si scelgono nel progetto, in base al carico previsto e all'esposizione, e la verifica si fa con l'Eurocodice 5 (UNI EN 1995-1-1) e con le Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018).

Per le parti esposte alle intemperie o a contatto con l'umidità, il legno va trattato contro insetti e funghi. Le classi di rischio biologico sono definite dalla norma UNI EN 335. Una copertura semi-esposta richiede un trattamento diverso da un sottotetto ventilato e riparato, e il tipo di trattamento va concordato con il fornitore.

La sezione del travetto, cioè la sua base e la sua altezza, non si sceglie dal catalogo ma dal calcolo strutturale. Lo stesso interasse può richiedere sezioni diverse a seconda della distanza tra gli appoggi, del peso della copertura e del carico di neve. La calcolatrice non fornisce questo dato: serve solo a conoscere lunghezza e quantità.

Il legname si acquista in lunghezze commerciali standard, indicate nei listini dei fornitori di materiali da costruzione e delle segherie. Un travetto calcolato a 4,70 m richiede quindi di acquistare un pezzo più lungo e tagliare l'eccedenza in cantiere. Per questo il totale dei metri lineari va aumentato di un margine per gli sfridi, da stabilire con il fornitore in base alle lunghezze disponibili.

Errori frequenti

Il primo errore è ordinare il legname in base alla proiezione. Con una pendenza del 30% il travetto risulta più lungo di circa il 4,4% rispetto alla proiezione, e la differenza cresce con la pendenza. Il secondo è dimenticare lo sporto di gronda, che allunga ogni travetto. Il terzo è arrotondare il numero di travetti per difetto, lasciando un tratto di falda senza appoggio all'estremità. Il quarto è mescolare misure prese in punti diversi o con strumenti diversi: piccole differenze, moltiplicate per il numero di travetti, diventano metri lineari significativi.

Limiti della calcolatrice

La calcolatrice descrive una falda rettilinea, con la stessa pendenza su tutta la lunghezza. Non è adatta a travetti curvi, a falde spezzate o a capriate con puntoni e catene, in cui la lunghezza dipende dalla geometria dell'intera struttura. Nei tetti a più falde, con compluvi o lucernari, ogni falda va calcolata separatamente, e i giunti vanno verificati da un tecnico.

Quando consultare un tecnico

Per coperture semplici a due falde, la calcolatrice fornisce i valori necessari per ordinare il legname. Per tetti a padiglione, a L o a T, con pianta irregolare o con più falde che si incontrano, la geometria si complica e il progetto va affidato a un ingegnere o a un architetto. Lo stesso vale nelle zone con carichi di neve o vento elevati, come le aree montane e appenniniche, dove la verifica strutturale prevista dalle NTC 2018 è indispensabile. I comuni possono inoltre avere regolamenti edilizi e prescrizioni locali che incidono sul progetto.

Il dimensionamento dei travetti, cioè la verifica di resistenza e di deformazione sotto peso proprio, neve e vento, richiede un calcolo di strutture che va oltre la geometria presentata qui. La calcolatrice è uno strumento per stimare lunghezze e quantità, non per validare una struttura.

Domande frequenti

Che cos'è un travetto di falda?

Il travetto è l'elemento strutturale inclinato che va dal muro perimetrale fino al colmo del tetto. Poggia sulla trave di banchina e sul colmareccio e sostiene i listelli, sui quali vengono fissate le tegole. Insieme agli altri elementi della falda forma la struttura portante della copertura inclinata in legno. Nel linguaggio di cantiere il termine varia da una zona all'altra.

Qual è la differenza tra proiezione orizzontale e lunghezza reale del travetto?

La proiezione orizzontale è la distanza misurata in pianta, dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio. La lunghezza reale è il percorso obliquo lungo la falda. Con una pendenza del 30%, la lunghezza reale supera la proiezione di circa il 4,4%, perché il rapporto tra le due è la radice quadrata di 1 più il quadrato della pendenza. Con una pendenza del 45% il travetto è lungo circa il 10% in più. Più la falda è ripida, più la differenza cresce, quindi ordinare il legname sulla proiezione porta sempre a una fornitura insufficiente.

Come si sceglie l'interasse dei travetti?

Non esiste un interasse unico fissato dalla norma: il valore si definisce in progetto in funzione della sezione del legno, della distanza tra gli appoggi e del peso della copertura. Un interasse maggiore riduce il numero di pezzi e la quantità di legname, ma richiede sezioni più robuste o appoggi più ravvicinati. Per valori diversi, o per luci non usuali, la verifica va fatta da un tecnico abilitato secondo le Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018).

La lunghezza calcolata include lo sporto di gronda?

No. La calcolatrice considera la proiezione misurata dalla faccia interna del muro perimetrale fino all'asse del colmareccio, quindi non include lo sporto di gronda, cioè la parte di travetto che sbalza oltre il muro esterno. Per ottenere la lunghezza totale si calcola lo sporto a parte con L_sporto = p_sporto × √(1 + i²), dove i è la pendenza in forma decimale, e lo si somma al risultato. Il calcolo vale se lo sporto segue la stessa pendenza della falda, e la sua lunghezza dipende dal disegno della gronda, quindi va definita in progetto.

Che tipo di legno si usa per i travetti in Italia?

La specie non è imposta da una norma unica: si sceglie nel progetto in base alla classe di resistenza richiesta, all'esposizione e alla disponibilità locale. Il legno strutturale si classifica per resistenza secondo la norma UNI EN 14081, e la classe va indicata sulla documentazione del fornitore. Se il legno è esposto alle intemperie o all'umidità, va trattato contro insetti e funghi secondo le classi di rischio della norma UNI EN 335. La sezione si ricava dal calcolo strutturale, non da un catalogo.

Quando bisogna rivolgersi a un tecnico per il tetto?

Il progetto va validato da un ingegnere o da un architetto nei tetti a più falde, con compluvi, lucernari, pianta irregolare o geometrie complesse. Lo stesso vale nelle zone con carichi di neve o vento elevati, come le aree montane e appenniniche. Il dimensionamento dei travetti, la scelta delle sezioni e la verifica dei collegamenti alla struttura non rientrano nell'ambito di una calcolatrice geometrica. Le verifiche si svolgono secondo le NTC 2018 e l'Eurocodice 5, e il comune può avere prescrizioni aggiuntive.

Perché il numero di travetti si arrotonda sempre per eccesso?

Lo spazio che resta dopo l'ultimo intervallo intero deve essere coperto da un travetto, altrimenti un tratto di falda resterebbe senza appoggio per i listelli. Per questo la formula arrotonda per eccesso il rapporto tra larghezza e interasse e aggiunge un'unità per il travetto di estremità. Arrotondare per difetto farebbe risparmiare un pezzo, ma lascerebbe la copertura incompleta al bordo. Il risultato va poi controllato sul disegno del tetto.

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A cura di RivoCalc · Rivisto secondo la metodologia editoriale · Aggiornato il 2 luglio 2026

Il risultato è geometrico e indicativo. Non costituisce progetto strutturale: la sezione del legno, la verifica di resistenza e la deformazione sotto peso proprio, neve e vento spettano a un tecnico abilitato, secondo le NTC 2018. Le misure reali del tetto possono differire da quelle inserite nella calcolatrice.